#dust

E bang!
Qui a scrivere parole provando a dare un uso proprio a sensazioni improprie.
Che poi lo so o almeno penso di saperlo o meglio ancora decido volontariamente di non prenderlo in considerazione.
La chiamano attenzione selettiva. Quel processo per cui in modo molto veloce per esserne consapevoli e molto deciso per esserne inconsapevoli selezioniamo quelle e soltanto quelle informazioni che confermano quello a cui stiamo pensando.
Dicono che sia un errore cognitivo, anzi per essere precisi una distorsione della realtà.
“bisogna chiamare le cose per nome e abbassare le aspettative altrimenti qualcuno si farà male” mi dissero una volta. Ma io non sono brava a chiamare le cose col proprio nome, ad aprire e chiudere porte dimenticando di aver assistito ad un meraviglioso spettacolo, a rendere la mia nave inaffondabile grazie ai compartimenti stagni.
Non sono brava a non metterci del mio in ogni cosa.
Spargo pezzettini di me ovunque.
c.

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#tictac

Credo ci siano
Dei momenti
Nella vita
In cui si incontrano persone
Che sembrano incastrarsi
Egregiamente
Con i tuoi ingranaggi arrugginiti
E che ti persuadono
Ad oliarli nuovamente
Per risentire
Il ticchettio frenetico
Che aveva lasciato il posto
Ad un ripetitivo tic tac di sottofondo.
E te ne accorgi subito
Quando succede.
E loro entrano nel tuo mondo.
E tu nel loro.
c.

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#pastime

Lei era sempre stata brava
Ad adeguarsi alla distanza
Ad allontanarsi
Qualche metro in più dell’altro.
Aveva letto da più parti
Che il desiderio
Rimane tale
Fino all’istante prima
Di soddisfarlo
Poi svanisce
O si trasforma.
È questo il lieto malinconico fine
O la metamorfosi
Della loro folle vicenda.
Si accorsero da soli
Di aver smarrito la strada
E di essersi smarriti tra loro.
c.

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#packyourbags

Raccogli tutti i tuoi affetti
Non lasciare in giro nulla
che ti appartenga
Rispolvera quella vecchia valigia
L’unica che può contenere
Tutti i pezzi di te
Quei pezzi che hai sparso
Strada facendo
E che non sono serviti
A ritrovare la strada di casa
Ma ti hanno fatto credere
Di allontanarti
Con la speranza di poterci tornare
Appena lo avresti desiderato.
Raccoglili adesso
E rimettili insieme
In un ordine nuovo
Diverso
Ma che ti faccia respirare
Quell’aria familiare
Che per un attimo ti è parsa viziata
E che invece è l’ancora
Che può ancora una volta
Salvarti
E fermare
Il movimento involontario e convulso
Del quale hai perso il controllo.
Ricomponiti.
c.

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