#thewall

A volte i nostri abituali comportamenti intimamente legati ai nostri stati emotivi sono così automatici da non permetterci di riflettere sulla possibilità di agire in modo differente.

A volte le emozioni che ci provoca il comportamento dell’altro sono così irruente da non permetterci di tenere in considerazione quanto il nostro comportamento possa esserne la causa scatenante.

E succede di considerare come un dato di fatto quello che altro non è se non un nostro pensiero sulla situazione. E di comportarci come ci comporteremmo davanti ad un dato di fatto. 

E può succedere di perdere persone, di perdere relazioni, di perdere attimi che avrebbero potuto essere ma che per noi in quel momento sicuramente “non sono”.

E quando la nostra capacità riflessiva riprende il controllo iniziamo a pensare che forse quel muro lo abbiamo costruito noi e l’altro si è soltanto stancato di sbatterci contro.
c.

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5 thoughts on “#thewall

  1. Come diceva Fossati, saremo noi che abbiamo nella testa un maledetto muro.
    Perche’ costruirci nella testa un immagine degli altri e’ molto piu’ facile che parlarci davvero e capire che a volte siamo noi ad avere a torto.
    Perche’ purtroppo spesso e’ molto piu’ facile odiare l’immagine di qualcuno che provare a capirlo.
    Grazie della visita e a presto ^_^

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