#scarecrow

E l’omino di paglia
Con il suo cappello di paglia
Impavido
Continua per la sua strada
Camminando sul sentiero di pietre verdi
E si emoziona
E si accende
Consapevole di poter ridursi in cenere
Da un momento all’altro.
Rischia.
c.

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#dust

E bang!
Qui a scrivere parole provando a dare un uso proprio a sensazioni improprie.
Che poi lo so o almeno penso di saperlo o meglio ancora decido volontariamente di non prenderlo in considerazione.
La chiamano attenzione selettiva. Quel processo per cui in modo molto veloce per esserne consapevoli e molto deciso per esserne inconsapevoli selezioniamo quelle e soltanto quelle informazioni che confermano quello a cui stiamo pensando.
Dicono che sia un errore cognitivo, anzi per essere precisi una distorsione della realtà.
“bisogna chiamare le cose per nome e abbassare le aspettative altrimenti qualcuno si farà male” mi dissero una volta. Ma io non sono brava a chiamare le cose col proprio nome, ad aprire e chiudere porte dimenticando di aver assistito ad un meraviglioso spettacolo, a rendere la mia nave inaffondabile grazie ai compartimenti stagni.
Non sono brava a non metterci del mio in ogni cosa.
Spargo pezzettini di me ovunque.
c.

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#tictac

Credo ci siano
Dei momenti
Nella vita
In cui si incontrano persone
Che sembrano incastrarsi
Egregiamente
Con i tuoi ingranaggi arrugginiti
E che ti persuadono
Ad oliarli nuovamente
Per risentire
Il ticchettio frenetico
Che aveva lasciato il posto
Ad un ripetitivo tic tac di sottofondo.
E te ne accorgi subito
Quando succede.
E loro entrano nel tuo mondo.
E tu nel loro.
c.

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