#faithless

È che io non ci credo.
So che tutti ne parlano
So che in molti lo hanno visto
Ne hanno sentito l’odore
Hanno narrato di lui
Commedie, tragedie
Si, di tragedie una moltitudine
Con lui come protagonista.
E cosa sarebbe poi?
Forse quell’annegare frenetico  che ti fa perdere la ragione e ritrovarla quando esci a respirare?
Troppo fugace per decantarlo così tanto.
Fuggente, instabile, momentaneo, effimero.
Forse legato al desiderio ma pronto a dissolversi al suo affievolirsi?
Esiste un momento della nostra vita
In cui lo sentiamo, dentro,
Ed è rassicurante dargli un nome,
Quel nome.
Le belle favole si sa piacciono a tutti i bambini,
Se il lupo non morisse
O la strega mangiasse Hansel e Gretel
Nessuno le racconterebbe più.
È che io non ci credo.
c.

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7 thoughts on “#faithless

  1. Forse bisognerebbe reinventarlo 😉 trasfigurarlo. E in ogni caso, dovesse pure restare così, così fugace, è l’unica cosa che sembra dare senso alla vita, forse per questo gli diamo cosí tanto peso. E soprattutto sembra che anche se lo svisceri, lo rifiuti, lo vivisezioni, e capisci da dove viene, non puoi sottrartene…una specie di condanna. Capita di scordarci le meraviglie che ci ha fatto provare. Sto vivendo un momento così. Stringo i denti e vado avanti.

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  2. “Le belle favole si sa piacciono a tutti i bambini”, quant’è vero! Peccato che le fiabe ORIGINALI (almeno quelle raccolte nell’Ottocento dai fratelli Grimm) abbiano degli elementi, delle trame e dei finali NUDI&CRUDI rimanendo fedeli al loro intento iniziale – rispecchiare la nuda&cruda REALTA’ dei fatti. Ma poi nel Novecento le hanno EDULCORATE bene per i bambini. Sarà forse che oggi è necessario edulcorare un po’ il mondo per farlo accettare e piacere ai bambini… o.O

    (cfr. http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/06/le-versioni-originali-delle-fiabe-cera-una-volta-il-non-lieto-fine/617759/)

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