#thecube

E continuo a non respirare.
La sensazione è quella di trovarsi
Dentro un cubo
Senza porte
Senza via d’uscita
E sentire il doloroso bisogno
Di andare via.
E tutto quello che ti circonda svanisce
La tua bellezza svanisce
E diventi belva feroce
Per non essere vulnerabile preda
Ma come tutte le belve anche tu
Vorresti avere un rifugio sicuro
Dove essere quello che sei
Per riprendere a respirare.
E continua a mancarmi l’aria.
c.

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#Oz

E la tempesta arriva
E lo sentivi nell’aria che era vicina
E puoi metterti al riparo
Nel rifugio che avevi predisposto
Con paziente accuratezza
O farti trasportare verso luoghi sconosciuti
Come Dorothy e la sua casa
Che si, è vero, potresti uccidere
La strega dell’Est
Ma potresti anche diventare
Bersaglio delle scimmie volanti
E ritrovarti scalza
E lontana
Dal regno di Oz
c.

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#pigsonthewing

Deponi la perseveranza
Se impavidamente si trasforma in ossessione
Ridefinisci il bisogno
Se sfocia in una necessità
Quieta le tue azioni istintive
Se diventano compulsioni
E poi gioisci della tua sorridente indifferenza.
E persevera
Dedidera
Agisci
E lascia le foglie aride al vento.
c.

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#faithless

È che io non ci credo.
So che tutti ne parlano
So che in molti lo hanno visto
Ne hanno sentito l’odore
Hanno narrato di lui
Commedie, tragedie
Si, di tragedie una moltitudine
Con lui come protagonista.
E cosa sarebbe poi?
Forse quell’annegare frenetico  che ti fa perdere la ragione e ritrovarla quando esci a respirare?
Troppo fugace per decantarlo così tanto.
Fuggente, instabile, momentaneo, effimero.
Forse legato al desiderio ma pronto a dissolversi al suo affievolirsi?
Esiste un momento della nostra vita
In cui lo sentiamo, dentro,
Ed è rassicurante dargli un nome,
Quel nome.
Le belle favole si sa piacciono a tutti i bambini,
Se il lupo non morisse
O la strega mangiasse Hansel e Gretel
Nessuno le racconterebbe più.
È che io non ci credo.
c.

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#skin

Ed ecco balenare al cervello
La nudità del mondo
Nessun’altra scelta
Nessun’altra
Se non  tornare dentro
Chiudere a chiave
E custodirla
Il delirio rimane tuo
Fino al buco della serratura
Una volta uscito
Si diffonde nell’aria
Imprigionato ma libero
E veste i corpi
Di ognuno di loro
Come uno dei migliori sarti
Gli si cuce addosso
c.

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#blind

Compiaciuto dalla sua dolcezza
Deliziato dal suo garbo
Innamorato della sua mansuetudine
Affezionato alle sue attese
Pregnante di squisito miele
Rimani aggrappato
Nella convinzione di essere al sicuro
Protetto dall’imprevedibile comparsa
Della mia dolente acidità
Della mia invitante impertinenza
Delle mie allettanti provocazioni
Dei miei sorrisi imbarazzati
Della mia impetuosa emotività
Ti trascini
Ripiegando e riponendo
Quell’attraente elettricità che
Inizio a credere non sia stata altro
Se non una psicotica allucinazione
Che nel dissolversi diviene
Un’anonima e ingannevole invenzione
Frammentatasi nello scontro frontale
Fra due anime libere e timorose
All’idea di potersi sfiorare.
E prendono forma
Cicatrici invisibili e spaventate.
Torniamo a casa
Tra ovattate illusioni, luccicanti artefatti
Convicendoci
Di averlo solo sognato.
c.

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